Sulla rivista

Focus e ambito

La rivista, organo di diffusione del CILM - Centro Internazionale Letterature Migranti) -, pubblica saggi in francese, inglese, italiano e spagnolo relativi alla produzione letteraria, linguistica e culturale di soggetti migranti nelle Americhe.

Processo di Peer Review

Tutti i contributi inviati sono sottoposti all’insindacabile processo di double-blind peer review.
Il comitato di redazione valuta in prima istanza gli articoli ricevuti per decidere se appartengono alle aree di conoscenza e agli standard scientifici della rivista. Al fine di rilevare eventuali casi di plagio, verranno utilizzati strumenti informatici come CrossCheck o SafeAssign.
Le opere per aree di conoscenza saranno inviate, senza il nome dell'autore, a due valutatori, che emetteranno la loro relazione entro un termine massimo di tre settimane. In caso di disaccordo tra i due valutatori, la Rivista richiederà una terza relazione. Su tali pareri si deciderà il rifiuto, l'accettazione o la richiesta di modifiche all’autore.

I valutatori rilasciano la loro relazione in forma anonima secondo un Protocollo che include:
indicazione del termine massimo per la consegna della relazione;
una valutazione finale (Accetta senza revisione; Accetta con revisioni minime; Invita a inviare nuovamente; Rifiuta);
una valutazione di: pertinenza del lavoro alle aree di conoscenza; originalità, novità e pertinenza dei risultati della ricerca; coerenza del linguaggio critico; rigore metodologico e articolazione espositiva; bibliografia significativa e aggiornata; correttezza formale e chiarezza del discorso;
un breve commento.

La data di accettazione definitiva sarà comunicata dalla Rivista.

Norme relative all'Open Access

Questa rivista fornisce accesso aperto ai suoi contenuti, ritendendo che rendere le ricerche disponibili liberamente al pubblico migliori lo scambio della conoscenza a livello globale.

Storia della rivista

La rivista Oltreoceano, fondata nel 2006 e pubblicata con cadenza annuale – cui si affiancano all’occorrenza numeri speciali –, nasce come organo di diffusione del CILM - Centro internazionale sulle letterature migranti-, primo Centro di ricerca in Italia ad occuparsi specificamente di letterature migranti, scritte nelle rispettive lingue di accoglienza.
Il campo d’indagine riguarda in particolare le Americhe - Nord, Centro e Sud-, ma anche altri territori situati Oltreoceano, dove intere popolazioni di italiani si sono insidiate dando vita a comunità “migranti” che si esprimono in italiano, francese, friulano, inglese, portoghese e spagnolo.
Le tematiche ricorrenti, la cui base di partenza poggia sul concetto di “coscienza nomade” enunciato da Rosi Braidotti, sono: emigrazione e immigrazione, esaltazione dello spazio fisico, viaggio, identità e nazione, politica e istituzioni, marginalità e assimilazione, soggettività interculturale, emotività del linguaggio, autoreferenzialità di alcune modalità discorsive – soliloquio, scrittura epistolare, espressioni colloquiali–, tradizione femminile, studi post-coloniali e subaltern studies. Un insieme di studi che, nel fornire costanti interpretazioni originali per la loro interdisciplinarietà, sono in grado d’individuare nuovi elementi tematici e morfologici, necessari alla costruzione di un quadro sempre più sistematico della letteratura migrante, oltre a rafforzarne l’impianto metodologico e teorico ancora incompleto.

La rivista, con il procedere degli anni e con l’avanzamento delle proposte esegetiche, è divenuta punto di riferimento importante per gli studi di settore. Attraverso la miriade di sfaccettature proprie delle varie espressioni letterarie, sguardi indagatori continuano a focalizzarsi su evidenti modelli culturali ben delineati e differenziati secondo le rispettive aree geografiche. Un ibridismo che si esprime nella presentazione delle molteplici anime proprie del continente americano, frutto di incroci di razze e di pensiero, dove si rispecchiano, tramite combinazioni e commutazioni, tutti gli elementi di una cultura in una continua osmosi tra lingua e codici culturali diversi, incentrata sulla crescita dialogica ed alimentata dalla costante appropriazione e trasformazione dei messaggi esterni.
La migrazione, con le sue declinazioni molteplici – viaggio, iniziazione, esilio, politica – si è rivelata una tematica fertile per avviare collaborazioni internazionali, rafforzando una rete di relazioni dinamiche e di grande interesse per lo svolgimento delle indagini che, penetrando nella frammentarietà di opere e di teorie, si avvicinano sempre più al piccolo nucleo del significato, intrinseco e correlato, di un genere ambiguo e indefinito come quello, appunto, della letteratura migrante.

Informativa sui diritti
Gli autori si impegnano a rispettare le seguenti condizioni, che s’intendono accettate al momento della sottomissione per la stampa dei propri contributi.
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