«Fleurs are not flowers». (S)corrispondenze linguistiche nella scrittura di Amelia Rosselli

Autori

  • Sara Di Gianvito Ricercatrice indipendente

DOI:

https://doi.org/10.4000/16zac

Parole chiave:

Rosselli, Amelia, Impromptu, plurilinguismo, traduzione

Abstract

L’intera produzione di Amelia Rosselli si sviluppa all’insegna di un plurilinguismo che costituisce uno dei nuclei fondamentali della sua scrittura, non soltanto nei casi più evidenti di opere composte in lingue diverse, come avviene nella produzione giovanile, ma anche nel dettato poetico prevalentemente italofono della maturità. Questo studio ripercorre l’evoluzione linguistica e formale dell’autrice, con particolare attenzione al poemetto Impromptu (1979) e alla sua edizione trilingue del 2014 curata da Gian Maria Annovi. La biografia stessa di Rosselli, cresciuta tra francese, italiano e inglese, determina una “dissociazione linguistica” che si riflette nella sua opera attraverso forme diverse di plurilinguismo, mistilinguismo e translinguismo. A partire dal Diario in tre lingue, l’italiano assume progressivamente una posizione dominante, senza tuttavia eliminare le interferenze degli altri idiomi. Ne deriva quel “monolinguismo plurilingue” che caratterizza la produzione matura e nel quale una lingua apparentemente unica conserva le tracce delle altre. Dopo la progressiva crisi delle strutture metriche rigorose e la rarefazione della scrittura culminata in Documento, Impromptu rappresenta una nuova esplosione creativa, capace di recuperare e trasformare le tensioni delle fasi precedenti. L’analisi individua tre fenomeni linguistici principali: fusioni lessicali e neologismi, interferenze dell’inglese e del francese sull’italiano e slittamenti generati da prossimità semantiche o sonore. Italiano, inglese e francese finiscono così per fondersi in un codice instabile e difficilmente separabile, quasi una nuova lingua che nega la supremazia di ogni singolo idioma. Sul piano formale, ripetizioni, variazioni ed enjambement creano una continuità che cerca di organizzare questa materia linguistica proliferante. Impromptu appare quindi come il punto estremo di una poetica fondata sulla (s)corrispondenza tra lingue: un amalgama in cui forma e parola si generano reciprocamente e la moltiplicazione delle possibilità espressive conduce verso l’impossibilità del senso e, infine, verso il silenzio.

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Pubblicato

02.11.2026

Come citare

Di Gianvito, S. (2026). «Fleurs are not flowers». (S)corrispondenze linguistiche nella scrittura di Amelia Rosselli. Oltreoceano - Rivista Sulle Migrazioni, (25), 117–135. https://doi.org/10.4000/16zac