Abitare tre lingue. Autotraduzione, migrazione, identità
DOI:
https://doi.org/10.4000/16za3Parole chiave:
autotraduzione trilingue, plurilinguismo, letterature migranti, identità autoriale, riscritturaAbstract
L’editoriale introduce il terzo fascicolo che Oltreoceano dedica organicamente all’autotraduzione, dopo il n. 5, Self-Translation in Migrant Literatures (2011), e il n. 16, On Translation: Aspects of Translation and Self-Translation (2020). Il nuovo numero concentra l’attenzione sull’autotraduzione trilingue, fenomeno ancora poco esplorato rispetto alla più nota configurazione bilingue e non riducibile alla semplice aggiunta di una terza lingua. Essa viene presentata come una pratica multidirezionale, ricorsiva e creativa che rimette in discussione le nozioni di originale, versione, riscrittura e identità autoriale. Attraverso la cornice teorica proposta da Rainier Grutman e la tipologia elaborata da Eva Gentes, il fascicolo esamina diverse forme di circolazione fra tre codici linguistici, culturali e simbolici. La cura congiunta di Grutman e Fabio Regattin tiene insieme la definizione concettuale del campo e la verifica concreta delle sue manifestazioni. I casi di Monika Zgustová, Laia Fàbregas, Carlo Coccioli, Luigi Donato Ventura, Felicia Mihali, Lisa Carducci, Jaroslav Melnik e Amelia Rosselli mostrano come l’autotraduzione interagisca con migrazione, esilio, diaspora, mercato editoriale, traduzione collaborativa, mediazione culturale e riscrittura del sé. Le tre lingue non costituiscono contenitori equivalenti, ma spazi dotati di memorie, pubblici, gerarchie e possibilità espressive differenti, che modificano l’opera e l’immagine di chi la firma. La continuità dell’interesse della rivista per questo ambito ribadisce pertanto che l’autotraduzione non è un esercizio accessorio, ma una pratica basilare e costitutiva della poetica migrante: nel passaggio da una lingua all’altra la scrittura negozia appartenenze plurali, trasforma l’esperienza dello spostamento in principio creativo e rende visibile una genesi testuale mobile, nella quale nessuna versione può dirsi unica, definitiva o pienamente originaria.
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Riferimenti bibliografici
Ferraro, A. & Grutman, R. (Eds.) (2016): L’Autotraduction littéraire. Perspectives théoriques. Paris: Classiques Garnier.
Grutman, R. (2026): The Poetics of Self-translation. Abingdon (Oxon.) & New York (NY): Routledge.
Regattin, F. (Ed.) (2020): Autotraduzione. Pratiche, teorie, storie / Autotraduction. Pratiques, théories, histoires. Città di Castello: Emil.
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